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Blog, 14 maggio 2026

Come dimensionare correttamente un servoazionamento: i parametri che contano

Il dimensionamento di un asse motorizzato parte dal profilo di carico reale, non dalla potenza nominale del motore a catalogo.

Uno degli errori più comuni nella progettazione di un asse motorizzato è partire dalla potenza del motore invece che dal profilo di carico reale dell’applicazione. Il risultato è quasi sempre un asse sovradimensionato (costi inutili) o sottodimensionato (errori di inseguimento, surriscaldamento, usura precoce).

I parametri da calcolare per primi

  • Profilo di velocità e accelerazione richiesto dal ciclo macchina (non solo la velocità massima)
  • Inerzia del carico riportata all’albero motore, incluso il rapporto di riduzione
  • Coppia richiesta nei transitori di accelerazione/decelerazione, non solo a regime
  • Ciclo di lavoro (duty cycle): quanto tempo l’asse lavora a coppia di picco rispetto alla coppia RMS

Il rapporto tra inerzia motore e carico

Un rapporto di inerzia carico/motore troppo alto rende il sistema difficile da controllare con precisione, con oscillazioni e tempi di assestamento lunghi. Un rapporto troppo basso, al contrario, spesso indica un motore sovradimensionato rispetto all’applicazione. Il valore “corretto” dipende dalla dinamica richiesta e va verificato caso per caso, non da una regola fissa valida per ogni macchina.

Perché il tuning conta quanto il dimensionamento

Anche un asse dimensionato correttamente può comportarsi male se i loop di regolazione (corrente, velocità, posizione) non sono tarati sul carico reale. Il dimensionamento teorico è il punto di partenza: la messa in servizio con tuning sul campo è quella che determina il comportamento reale della macchina in produzione.

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